Giornalismo e parità di genere: sfida quotidiana che va oltre l'8 marzo. Il successo dei due seminari organizzati da Ast e Regione Toscana


In occasione della Giornata Internazionale della Donna è necessario tornare a riflettere sui progressi fatti e sulle battaglie ancora da combattere per l’uguaglianza di genere.

Il divario salariale, la sotto-rappresentazione nei ruoli di potere e la violenza di genere sono problemi ancora drammaticamente attuali. In Italia, i femminicidi continuano a essere una piaga sociale che dimostra quanto la strada per la parità sia ancora lunga e tortuosa. Nel mondo del giornalismo, le donne affrontano discriminazioni economiche e professionali, percependo stipendi mediamente più bassi rispetto ai colleghi uomini e incontrando maggiori difficoltà nel raggiungere posizioni di leadership. La Commissione Pari Opportunità della FNSI ha più volte denunciato questo squilibrio, evidenziando la necessità di politiche concrete per garantire pari opportunità e retribuzioni eque. 

Un altro aspetto fondamentale riguarda il linguaggio utilizzato nei media: le parole hanno un peso e possono influenzare la percezione della realtà. È necessario un impegno costante per eliminare stereotipi e sessismo, affinché la narrazione giornalistica non contribuisca a rafforzare disuguaglianze e discriminazioni. Se vogliamo costruire una società più giusta, non possiamo limitare la lotta per i diritti delle donne a un solo giorno all’anno. È necessario che ogni giorno sia l’8 marzo, affinché il rispetto, la dignità e l’uguaglianza non siano solo principi astratti, ma realtà vissute da tutte e tutti. 

Su questo temi si concentrano due nuovi corsi on demand disponibili sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it, entrambi riconosciuti con dieci crediti deontologici ciascuno. Il primo, “Grammatica, sostantivo femminile. Perché scrivere bene aiuta a combattere le discriminazioni”, è stato proposto dalla Commissione Pari Opportunità (CPO) della Fnsi e offre un approfondimento sul linguaggio, elemento in continua evoluzione e oggi più che mai strumento fondamentale per la valorizzazione sociale delle donne e la lotta contro le discriminazioni. 

Il secondo, promosso dalla CPO del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog), si intitola “Il racconto giornalistico della violenza alle donne attraverso i primi risultati raccolti dall’Osservatorio Step” e analizza come il femminicidio di Giulia Cecchettin abbia rappresentato un punto di svolta nella sensibilità civile e nel giornalismo italiano. Se nell’ultimo anno si è fatto un passo avanti nel modo in cui i media trattano la violenza di genere e i femminicidi, non possiamo abbassare la guardia: il percorso è ancora lungo e richiede un impegno costante.

L'Associazione Stampa Toscana, da molti anni in prima linea sul sostegno alle donne e alle giornaliste, ha organizzato, d'intesa con la Regione Toscana e la capo di gabinetto del presidente, Cristina Manetti, durante il 2024, due nuovi, e molto partecipati seminari - uno a Firenze, l'altro a Lucca - dal titolo: "Violenza di genere. Il linguaggio giornalistico contro gli stereotipi e per una corretta narrazione rispettosa delle vittime anche dal punto di vista deontologico". Si è trattato di due momenti di confronto assai apprezzati dal mondo dell'informazione. 

Nel novembre scorso, l’Osservatorio Step, nato nel 2023 grazie alla collaborazione tra La Sapienza, le Commissioni Pari Opportunità di Cnog, Fnsi e Usigrai, l’associazione GiULiA Giornaliste e l’Università della Tuscia, ha reso pubblici i primi dati raccolti. Il progetto, tuttora in corso, si basa su un database di 60mila articoli pubblicati tra il 2020 e il 2024, offrendo una fotografia chiara dello stato attuale della rappresentazione della violenza di genere nei media. Il corso fornisce inoltre esempi di buone pratiche per una narrazione giornalistica più corretta e responsabile.

Per chi volesse approfondire ulteriormente queste tematiche, la CPO Cnog mette a disposizione il vademecum “Oltre le parole. Stalking, maltrattamenti, violenze, stupro, femminicidio: come comunicare la violenza di genere”, scaricabile gratuitamente sulla home page del sito www.odg.it.

Stefania Guernieri

Rappresentante della Toscana nella Commissione pari opportunità della Fnsi