E' stata di circa il 70% l'adesione, nel distretto giudiziario toscano, allo sciopero proclamato dall'Associazione nazionale magistrati. Il dato è stato diffuso dal presidente dell'Anm toscana, Alessandro Ghelardini, che ha organizzato un'assemblea nell'Aula 32 del Palazzo di Giustizia.
Con la partecipazione di giudici e pm con la coccarda tricolore appuntata sulla toga e la Costituzione in mano, magistrati in pensione, anche avvocati e semplici cittadini. La protesta è stata indetta contro la riforma che prevede anche la separazione delle carriera tra giudici e pm.
E' intervenuta anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro. Che ha detto: "Bisogna essere accanto ai magistrati in questa giornata. Ringrazio il capogruppo del Pd, Luca Milani, che è con me, perché la riforma che stanno mettendo in campo rischia di minare l'indipendenza e soprattutto l'assetto che è stato costruito dai nostri padri costituenti".
E ancora: "Abbiamo dei principi che sono l'indipendenza e la libertà che sono fondamentali e non possiamo fare in modo che le decisioni della magistratura siano assoggettate al potere esecutivo- aggiunge Funaro- per questo bisogna esserci, bisogna tenere una posizione ferma e so che questo stanno facendo anche i nostri parlamentari, in particolare del Pd, che stanno ribattendo punto su punto sulle lacune, i vuoti e rischi di questa riforma. Siamo convintamente accanto a loro".
Sulla giustizia, d'altra parte, "bisognerebbe riflettere su altre questioni che sono urgenti e importanti: a partire dal bisogno di personale, i temi del carcere, la digitalizzazione. Sono tanti i fronti sui quali sarebbe necessario intervenire e su quelli bisognerebbe concentrarsi".
E' intervenuto anche Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione Stampa Toscana, anche in rappresentanza della Federazione Nazionale della Stampa. Ha detto: "Alcuni politici hanno individuato nella magistratura e nel giornalismo nemici invece che parti integranti di una funzione di controllo e di trasparenza affidata dalla Costituzione. Il sindacato dei giornalisti sarà al fianco dell'Associazione nazionale magistrati esattamente come l'Anm è stata al nostro fianco nel corso delle proteste contro le leggi varate dal parlamento per imbavagliare la stampa».
A questo proposito, vista la particolare situazione di difformità che si registra in Toscana, da parte di alcune procure nell'interpretare le norme sulla diffusione delle notizie alla stampa, e che creano situazioni difficili ai cronisti di nera e giudiziaria, è stata proposta la ricerca di una linea comune, magari riassumibile, se necessario, in un protocollo condiviso.